Xantoni

By santo vernacchia,

GLI XANTONI

D’accordo con le ricerche del Dott. David Morton, “gli xantoni sono biologicamente attivi e taxonomicamente limitati. In altre parole, gli xantoni hanno molteplici capacità bioattive come agenti antinfiammatori e antiossidanti, però sono limitate in geografia (principalmente nel Sud est Asiatico) e nelle poche famiglie in cui si trovano.

Tecnicamente gli xantoni sono composti planari con 6 molecole di carbonio in un sistema di anelli insieme che consiste in una struttura molecolare con vari gruppi chimici aggiunti.

images (1)

Attualmente esistono 200 xantoni identificati nella natura ed essendo il mangostano uno dei frutti con maggior numero di xantoni (contiene 43 tipi differenti) ottiene grande rilevanza nella nutrizione dell’essere umano.

Gli antiossidanti catalizzano le reazioni chimiche generate per i radicali liberi e si necessitano in altre concentrazioni nel corpo, già che aiutano il buon funzionamento del sistema cardiovascolare, il sistema digestivo, il sistema immunitario, il sistema nervoso e la pelle.

Cos’è un antiossidante? Gli antiossidanti hanno elettroni in eccesso e li cedono per ridurre l’effetto nocivo dei Radica Liberi che danneggiano il nostro organismo.Gli antiossidanti miglioreranno la nostra vita, lo dice il dott. Veronessi nella prefazione del libro: ”Il linguaggio della salute”. Il mangostano contiene 43 Xantoni potete andare sul sito www.pumed.gov e vedere digitando XANTHONES quanti testi scientifici usciranno almeno 1800. ilNell’analogia, una mela rappresenta la cellula e la vitamina C di limone che usiamo allo scopo che la mela non si ossigeni, attua della stessa forma che gli antiossidanti. Un processo ossidativi simile accade in ogni cellula del nostro corpo. Se una persona decide di prendere antiossidanti di misura costante, i benefici si faranno presenti in tutto l’organismo, evitando l’invecchiamento prematuro e migliorando la qualità di vita, soprattutto nell’arrivare alla terza età.

I BENEFICI DEGLI XANTONI SONO

* antibatterici

* antivirus

* antidepressivi

* antinfiammatori


I BENEFICI DEL MANGOSTANO

Il succo del frutto intero del mangostano è uno straordinario complemento alimentare già che inoltre di contenere un importante quantità di antiossidanti, previene malattie della vecchiaia e stress ossidativi, hanno altri fitronutrienti che potenziano i suoi effetti antinfiammatori e antistaminici.

Nella medicina tradizionale asiatica, il mangostano si è usato per il trattamento di:

mangostanojpg

* diarrea

* dissenteria

* infiammazione

* problemi epidermici

* gola

* patologie intestinali

* infezioni

* febbre


GLI XANTONI E LA CHIMICA DELLA GARCINIA MANGOSTANA

La potente attività antiossidante (oltre che antinfiammatoria) legata all’identità specifica del Mangostano è referenziata, oltre che documentata, dalla sua stessa composizione. In particolare nel pericarpo, che come già detto costituisce la principale fonte di estrazione, sono stati identificati e isolati composti unici appartenenti per la maggior parte alla famiglia degli Xantoni.

Per completare il quadro di composizione delle Garcinia mangostana si riporta altresì la presenza di classi già ben consolidate nella bibliografia di settore quali le Catechine e i Polifenoli, Potassio, Calcio, Fosforo, Ferro, Vitamina B1, B2, B6, and C.

Per verificare in dettaglio le proprietà del Mangostano è necessario fare, in via preliminare, una breve analisi sulla natura della classe degli Xantoni contenuti nell’estratto.

La classe degli Xantoni, assimilabile in prima istanza alla famiglia dei polifenoli, derivati dal Benzo-pirone, possiede molteplici proprietà farmacologiche tra le quali quella antiossidante è sicuramente la più interessante (le proprietà della Garcinia mangostana infatti non si esauriscono solo con quella antiossidante ma per esempio, includono anche una cospicua attività antinfiammatoria). Gli Xantoni sono presenti anche in altre specie botaniche come l’Iperico e la Genziana dove modulano l’attività del fitocomplesso secondo le diverse finalità terapeutiche. Nel caso dell’estratto di Mangostano il profilo unico di Xantoni presenti conferisce al fitocomplesso una esclusiva predisposizione a conservare ad un eccellente livello le proprietà antiossidanti; ciò rende il Mangostano altamente competitivo sotto un ampio spettro di categoria.

La secolare tradizione legata a questo frutto presagiva una sicura evoluzione delle sue applicazioni. Già durante gli anni Novanta gli studi intrapresi sulla Garcinia mangostana assunsero un grosso significato a livello scientifico. Infatti risalgono proprio a quel periodo gli studi che hanno portato all’identificazione e all’isolamento delle prime molecole del fitocomplesso 2,3,4:

a-Mangostin (1);

ß-Mangostin (2) ;

γ-Mangostin (3);

Garcinone D (4);

Garcinone A (5);

Oltre a (fig. 6):

Garcinone B (6);

3-Isomangostin (7);

Garcinone C;

Mangostanol (9);

Garcinone E.

Successivamente, ad un secondo livello di analisi, sono stati isolati nell’estratto etanolico anche la 8-Desossigartanina, il Garcimangosone A, B, C, e un benzofenone glucoside, il Garcimangosone D.

Durante la terza fase di studi, è emersa l’eccezionalità del pericarpo del frutto. In fase di prematurazione, quindi in uno stadio di acerbità, sono stati isolate qui tre nuovi xantoni esclusivi del Mangostano: Mangostenolo, Mangostenone A e Mangostenone B, oltre ai già noti xantoni quali la Tovophyllina A e B ed il flavonoide Epicatechina. 

Diversi studi hanno mostrato le proprietà antimicrobiche e antifungine degli XantoniIn particolare l’a-Mangostin e il ß-Mangostin in vitro hanno dato ottimi risultati di attivitàantimicrobica sul Mycobacterium tubercolosis con una MIC di 6.25 µg/ml7, e quando testati su ceppi meticillinaresistente e penicillina-resistenti8 di Staphylococcus aureus, hanno mostrato un’attività antibatterica ad una MIC di 1.57-12.5 µg /ml9.

Inoltre, in uno studio in vitro l’estratto secco di Garcinia mangostana e dei suoi componenti isolati mostrarono una buona attività antifungina inibitoria nei confronti di: Fusarium oxysporum vasinfectum, Alternaria tenuis, Dreschlera oryzae.10

Garcimangosone A

Garcimangosone B

Garcimangosone C

Garcimangosone D

Gartanina

STUDI IN VITRO SULL’ATTIVITA’ ANTIOSSIDANTE

L’attività antiossidante del Mangostano è ampiamente comprovata dai numerosi studi in vitro a cui è stata sottoposta. Più specificatamente, gli studi sono stati convogliati sull’attività degli Xantoni. La convergenza di molteplici risultati ha confermato il valore della composizione del fitocomplesso della Garcinia mangostana.

Gli studi hanno avuto inizio con l’estrazione e l’isolamento dei composti presenti nell’estratto metanolico di Garcinia mangostana. Da qui furono identificati i principali Xantoni dotati di attività antiossidanti: a-Mangostin. Si è poi valutata la capacità antiossidante mediante il metodo del tiocianato ferrico; ciò ha confermato che il γ-Mangostin ha proprietà antiossidanti superiori a quella della Vitamina E e del BHA.11

Ad un ulteriore analisi, l’estratto di Mangostano ha mostrato un prolungamento del lag-time nell’ossidazione metallo dipendente/indipendente sulle LDL in maniera dose dipendente da 5 a 50 µM. I risultati sono stati monitorati con la formazione di dieni coniugati a 234 nm (P<0.001).Mangostina presente a concentrazione di 100 µM inibisce in maniera significativa il consumo di a-Tocoferolo in un sistema ossidativo metallo dipendente su LDL per 75 minuti (P<0.001).

Da questi risultati si conclude che Mangostin agisce come “radical scavenger” su LDL in un sistema in vitro.12 Volendo tuttavia mantenere un raccordo con un’analisi a molti di più immediata interpretazione, si rende utile a questo punto un semplice raffronto tra metodologie a noi più vicine. Si tratta di dati rilevati secondo la metodica del TEST ORAC e riferiti ai più diffusi supporti antiossidanti.

 E’ stata scelta come metodica di riferimento quella del TEST ORAC, sottoponendo all’analisi i più diffusi frutti dotati di proprietà antiossidanti secondo l’ ormai più consolidata tradizione scientifica. Si vuole sottolineare la non casualità della scelta del test di rilevamento di quantificazione di attività antiossidante.

 Com’è, infatti, noto esistono numerosi metodi atti a tale scopo ma si crede che l’Oxygen Radical Absorbance Capacity (ORAC) sia tra i più efficaci e soprattutto che sia in grado di fornire un semplice e accreditato riscontro. Nel test ORACb, l’effetto protettivo degli antiossidanti viene misurato calcolando l’area sottesa alla curva di decadimento della fluorescenza della ficoeritrina registrata nel tempo; successivamente la curva del campione viene comparata a quella del bianco in cui non sono presenti gli antiossidanti13. a Il termine Mangostin identifica genericamente con il fitocomplesso9 b In questo caso la fluorescenza viene misurata durante l’ossidazione della ficoeritrina (una ficobiliproteina contenente un pigmento fotorecettore rosso), indotta dall’AAPH (2,2’-Diazobis (2 Amidinopropane) dihydrocloride), generatore di radicali perossilci. L’ossidazione determina un decadimento dell’emissione fluorescente della proteina; gli antiossidanti, inibendo l’azione dei radicali perossilici, proteggono la proteina che mantiene fluorescenza costante durante un intervallo di tempo denominato Lag-Phase.

Il decadimento della fluorescenza non è lineare nel tempo e le curve di decadimento differiscono in presenza di diversi antiossidanti e con diverse concentrazioni di uno stesso antiossidante. Il Trolox, un analogo solubile della vitamina E, è utilizzato come standard di riferimento e I risultati ORAC sono espresso come µmole Trolox Equivalenti per grammo di sostanza (TE).

Nel grafico e nella tabella sottostanti (fig. 9 e 10) sono riportati i risultati ottenuti dal raffronto delle principali fonti naturali con i dati riferiti allo Xanomax™, Renaissance Herb – USA (un estratto secco di Garcinia mangostana titolato al 10% in mangostin presente in commercio). Immediato è il riscontro che conforta in tutto gli studi in vitro fino ad ora condotti dagli esperti.

E’ risaputo dell’esistenza di innumerevoli piante a cui è stata attribuita un’attività antiossidante. Questo, per lo più, a causa della presenza di componenti chimici quali polifenoli, carotenoidi, vitamine E e C. In questo senso il fitocomplesso derivato dal Mangostano si colloca in una posizione senza pari. Ad esso viene attualmente associata una delle classe di composti ad attività antiossidante fra le più potenti esistenti in natura.

Fig. 8. Tabella relativa ai risultati ottenuti dall’estratto secco di Mangostano standardizzato al 10% e 40% in Mangostin sottoposto al test ORAC *ORAC Hydro riflette il potere antiossidante in ambiente idrosolubile mentre ORAC Lipo in ambiente

Liposolubile. ORAC Total è la somma dei due valori.

Campione ORAC* hydro

(µmole TE/g)

ORAC* lipo

(µmole TE/g)

ORAC total

(µmole TE/g)

XanoMax 10%

(lotto # E-0504-0089)

2.438 1.266 3.704

XanoMax 40%

(lotto # E-0504-5048)

878 3.331 4.209

 

Grafico ORAC: Nel grafico sono riportati i risultati dell’estratto di Mangostano tit. 10% in

mangostin (Xanomax™) confrontato con altre sostanze ad attività antiossidante esistenti in natura

Dati epidemiologici e studi in vitro suggeriscono che alimenti contenenti fitocomplessi con elevate attività

antiossidante hanno grande effetto protettivo nei confronti dei fattori di rischio delle più diffuse malattie

cardiovascolari14,15.

Nel caso del Mangostano siamo ancora in una fase preliminare ma i dati disponibili indicano ampie

possibilità di applicazione terapeutica dell’estratto standardizzato.

 
ATTIVITA’ ANTINFIAMMATORIA e ANTIALLERGICA

Un ulteriore spunto di trattazione è fornito da alcune evidenze legate alla tradizione. Il Mangostano, come già ricordato, veniva usato dalla medicina orientale per la cura di ferite, escoriazioni della pelle, diarrea. Basandosi su tali evidenze alcuni studiosi realizzarono uno studio in vitro su cellule gliali di ratto in cui fu esaminata l’attività del γ-Mangostin, uno degli xantoni presenti nel frutto, sulla cascata dell’acido arachidonico.

Si evidenziò così la capacità del -Mangostin di inibire la COX1 e COX2 in modo concentrazionedipendente, con una IC50 di 0.8 e 2.0 µM rispettivamente16 con un meccanismo d’azione basato sull’inibizione selettiva delle COX in maniera competitiva.

Effetto del -Mangostin sul rilascio delle PGE2 in cellule gliali C6 preincubate con le indicate concentrazioni di -Mangostin e stimolate con A23187 un Ca2+ ionoforo (10 µM). L’inibizione risultò concentrazione dipendente con una IC50 pari a 5 µM.

Anche l’estratto idroalcolico (nello studio17 in questione furono testati quello al 40% V/V Etanolo, al 70%, al 100% V/V e acquoso) sembra possedere interessanti proprietà inibitorie sul rilascio di istamina e la sintesi di prostaglandine E2. Il risultato paragonato con l’estratto acquoso di una pianta molto usata in Giappone come il Rubus suavissimus per il trattamento di allergie, diede risultati positivi di gran lunga superiori per l’estratto con 40% V/V Etanolo, contenente il 10% di a-mangostin e il 12% di -Mangostin 17.

Dopo aver indotto a livello dermico su ratto una reazione allergica con l’antigene DPSA –BSA (secondo il metodo della PCAc modello in vivo di determinazione allergica locale) e somministrando intraperitonealmente Mangostano estratto (40% ETOH, 300 µg/ml) ò che quest’ultimo inibiva più dell’80% il rilascio di istamina (p<>Mangostano evidenziò altresì buone proprietà antinfiammatorie sia se somministrato per via intraperitoneale che orale in ratti con edema indotto da carragenina. Tale attività fu attribuita in particolare a Mangostin, isomangostin, e Mangostin triacetato18. DATI DI TOSSICITA’ In uno studio di tossicità acuta condotto su topi e ratti trattati con estratto secco (etanolico 60% v/v) di pericarpo di Garcinia mangostana standardizzata in Mangostina al 10%, non ha evidenziato segni tossici alla dose 16 g/kg. CONCLUSIONI Come già accennato lo studio relativo alle proprietà farmacologiche del fitocomplesso del Mangostano è ancora in fase preliminare. La mia trattazione vuole essere senza pretesa alcun una breve presentazione di questo frutto ben noto nei paesi tropicali ma ancora poco conosciuto in Europa e in Italia e che studiato da ricercatori di fama internazionale ha dato importanti risultati per il trattamento di problematiche come allergie, infiammazioni, stress ossidativi, couperose. A tal proposito sono in corso sperimentazioni cliniche sull’uomo presso Istituti di Ricerca Nazionali atte a dimostrare in maniera più diretta le sue proprietà. c La reazione PCA (Passive Cutaneous Anaphylaxis) è uno dei modelli più frequentemente utilizzati per valutare il grado antiallergico delle sostanze.


Bibliografia:

[1. Morton, J. 1987. Mangostano. p. 301–304. In: Fruits of warm climates. Julia F. Morton, Miami, FL. ]

[2. W. Mahabusarakam, P. Iriyachitra and W.C. Taylor , Chemical constituents of garcinia

mangostana. J Nat Prod 50 (1987), pp. 474–478.].

[3. Nilar and Leslie J. Harrison. Xanthones from the heartwood of Garcinia mangostana.

Phytochemistry. 2002 Jul; 60(5): 541-8]

[4. Suksamrarn S, Suwannapoch N, Ratananukul P, Aroonlerk N, Suksamrarn A. Xanthones from

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[6. Suksamrarn S, Suwannapoch N, Ratananukul P, Aroonlerk N, Suksamrarn A Xanthones from the

green fruit hulls of Garcinia Mangostana. . J Nat Prod May 2002]

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[10. Gopalakrishnan G, Banumathi B, Suresh G. Evaluation of the antifungal activity of natural xanthones from Garcinia mangostana and their synthetic derivatives. J Nat Prod. 1997 May; 60(5): 519-24.]

[11. Chang Teng Fan and Jeng De Su. Antioxidative Mechanism of Isolated Components from Methanolic Extract of Fruit Hulls of Garcinia Mangostana. J Chin Agr Chem Soc (October 1997) 35 (5): 540-551]

[12. Peta Williams, Metta Ongsakul, Julie Proudfoot, Kevin Croft and Lawrie Beilin. Mangostin inhibits the oxidative modification of Human low Density lipoprotein. Free Rad. Res. Vol. 23, No 2, pp. 175-184]

[13. Mauro Serafini Ph. D, et al. Radicali liberi e Antiosidanti in nutrizione: nozioni introduttive. Laboratorio di ricerca sugli

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[14. Hertog MG, Sweetnam PM, Fehily AM, Elwood PC, Kromhout D. Antioxidant flavonols and ischemic heart disease in a Welsh population of men: the Caerphilly Study. Am J Clin Nutr. 1997

May;65(5):1489-94]

[15. Byers T, Guerrero N. Epidemiologic evidence for vitamin C and vitamin E in cancer prevention. Am J Clin Nutr. 1995

Dec;62(6 Suppl):1385S-1392S]

Articolo della Dott.ssa Carabetta sulla Garcinia Mangostana (PDF)

SITI DA CONSULTARE:

www.pubmed.gov (search-xanthones)

www.ammim.org

www.cancer.org


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Stress Ossidativo

By santo vernacchia,

Stress Ossidativo, danni al DNA e invecchiamento cellulare

dnaÈ ormai riconosciuto che solo un terzo dei fattori che portano all’invecchiamento è di origine genetica, e quindi immodificabile, mentre i due terzi derivano da fattori esterni, modificabili, come la nutrizione, l’interazione con l’ambiente, l’attività fisica, i farmaci, i comportamenti voluttuari, ecc.

Possiamo affermare che noi siamo i principali artefici del nostro invecchiamento e ciò dipende, per almeno il 70%, dal nostro stile di vitaL’invecchiamento si manifesta attraverso l’aumento dello Stress Ossidativo, delle alterazioni degli equilibri ormonali, biochimici e psico-emozionali. Le conseguenze non sono solo quelle visibili a livello della pelle (alterazione della tramatura cutanea, formazione di rughe, cambiamento della cute, formazione di cheratosi, ecc), ma anche quelle relative alla funzionalità fisiologica degli organi e apparati.

radicali  liberi sono molecole instabili, aggressive, responsabili di gravi danni alle cellule dell’organismo. Il loro comportamento è dovuto alla presenza di un elettrone spaiato nell’orbitale più esterno. La loro produzione è correlata soprattutto ai fenomeni di ossidazione, che comportano un flusso di elettroni dalle sostanze ossidate (che perdono elettroni)  verso quelle ossidanti (che li ricevono), come l’ossigeno.

Tale effetto, a sua volta, può determinare un significativo danno cellulare a carico delle molecole di DNA e di RNA e delle proteine con effetti cumulativi che vanno sotto il nome di Stress Ossidativo. La maggior parte delle mutazioni genetiche a carico del nostro DNA sono strettamente causate dallo Stress Ossidativo.

Un eccesso di radicali liberi non solo danneggia il nostro patrimonio genetico ma gioca un ruolo importante  nell’invecchiamento precoce, nell’insorgenza dei tumori e di numerose altre patologieQuesto eccesso di radicali liberi porta allo stress ossidativo.
Il principale bersaglio dei radicali liberi è rappresentato dai lipidi delle membrane cellulari, specie gli acidi grassi poliinsaturi, a causa della loro natura chimica e della loro particolare conformazione a doppio strato regolare, che viene stravolta dall’attacco dei Radicali Liberi. fino a compromettere la sopravvivenza stessa della cellula.
Altro bersaglio cruciale d’attacco da parte dei radicali liberi è costituito dalle proteine e dagli acidi nucleici. L’alterazione  delle strutture proteiche porta allo sconvolgimento funzionale di molti sistemi enzimatici, e un danneggiamento del DNA e del RNA prefigura modificazioni genetiche che potrebbero essere alla base  dei meccanismi di insorgenza del cancro e dell’invecchiamento cellulare.

Beautiful Young Woman with healthy foodIl nostro organismo è in grado di difendersi dall’attacco dei radicali liberi mediante un proprio sistema antiossidante, la cosidetta Barriera antiossidanteCi sono però delle circostanze in cui la produzione di radicali liberi aumenta in modo tale che la barriera antiossidante non è più in grado di neutralizzarli. In presenza di una barriera antiossidante di protezione, non sufficientemente elevata, le nostre cellule si ritrovano sprovviste dei naturali sistemi di difesa contro l’attacco dei radicali liberi andando incontro ad una progressiva cascata di eventi che porteranno alla distruzione delle cellule e del patrimonio genetico e quindi, si viene a determinare un danno che a lungo andare procura una progressiva usura di corpo e mente e in ultimo, all’insorgenza di malattie degenerative, malattie neoplastiche, malattie infiammatorie croniche. Lo stress ossidativo è ritenuto responsabile dell’invecchiamento precoce ed è associato ad una serie lunghissima di malattie molto comuni, quali l’ipertensione arteriosa, diabete,l’aterosclerosi, l’infarto, l’ictus, il morbo di Parkinson, l’ Alzheimer, l’Obesità, l’Artrite, alcuni tipi di tumori, ecc.

Inquinamento ambientale, dieta sbilanciata, fumo di tabacco, droghe, alcol, scarsa attività fisica e stress psico-emotivo sono sicuramente i fattori che inficiano in maniera assolutamente negativa la nostra barriera antiossidante predisponendoci all’attacco dei radicali liberi e quindi all’insorgenza di uno squilibrio dei fisiologici e naturali sistemi di regolazione di base cui sottende il benessere del nostro organismo.


Mal di denti e dolori in bocca

By santo vernacchia,

Se suo figlio ha dolore ai denti, lo porti a vedere il dentista. Ma se vuole qualcosa di rapido che l’aiuti mentre lo porta al dentista, faccia la cosa seguente: 
Metta 4 once di succo di mangostano in un bicchiere e dia a suo figlio piccoli sorsi del succo, ma che lo mantenga più possibile nella bocca passandolo da un lato all’altro, in modo che passi tra i denti, le gengive e la bocca in generale. Ripeta questo affinché il trattamento duri tra 5 e 
10 minuti. Realmente questo l’aiuterà perché il mangostano ha proprietà antinfiammatorie, ed inoltre è un antibatterico naturale. Aspetti per un’ora e torni a ripetere il processo fino a che il dolore sia diminuito o sia sparito.

Problemi alla gola

By santo vernacchia,

I disturbi nella gola possono essere il risultato di un drenaggio attraverso il naso o un’infezione batterica o virale. Può essere anche un segno interno di un problema nell’intestino. Come possiamo sapere se è un problema nell’intestino? Veda la lingua dal suo bambino – se è bianca e ha alitosi, cattivo odore orale, allora l’intestino è in qualche modo intossicato. Questo vuole dire che il tratto intestinale non sta muovendo in modo adeguato il cibo che gli passa attraverso. Anche l’epiglottide può essere rossa e infetta. Tutti questi segni o alcuni di essi possono apparire se suo figlio sta mangiando troppo (specialmente se inghiotte catarro) o se non sta bevendo acqua a sufficienza.
Che cosa dobbiamo fare? In primo luogo, suo figlio deve essere visitato nell’ambulatorio di un medico per vedere se ha qualche infezione. Se la prova è negativa, dia a suo figlio (se ha tra 6 e 12 anni) almeno quattro bicchieri al giorno preparati della seguente forma: 8 once di acqua ed un’oncia di succo di mangostano. Questo renderà più saporita l’acqua ed il suo intestino risponderà più rapidamente. Poi metta suo figlio a fare gargarismi col succo ogni 30 minuti durante le prime 4 ore fino a che il gonfiore sparisca, dopo deve fare gargarismi col succo un o due volte al giorno.

Problemi di pelle

By santo vernacchia,

Rachel è mia penultima figlia. Ella ha una bella pelle bruna ereditata da sua mamma che è discendente di hawaiani. Quando Rachel aveva circa nove anni, si rese conto che aveva alcuni piccoli gonfiori o grani nella parte superiore delle sue braccia. Il dermatologo diagnosticò psoriasi. Quando sua mamma mi disse quale era stata la diagnosi, immediatamente incominciai a darle giornalmente 3 once di succo di mangostano. In un breve periodo di tempo, Rachel si rese conto che i grani delle sue braccia erano spariti. La psoriasi è un problema di disintossicazione del fegato e degli intestini, che se non si seguita, può far sì che le tossine
aumentino. Si dice che le tossine si eliminano attraverso la pelle. Nel caso di Rachel, questo successe nelle braccia.
Un’altra volta, il succo di mangostano aiutò uno dei miei figli!

Piccole ferite

By santo vernacchia,

Se suo figlio è caduto sul polso e si lamenta del dolore, per prima cosa bisogna scongiurare la possibilità di una frattura. Ai bambini piace correre continuamente, saltando, cadendo, etc. Ma se cadono su un braccio che è allungato possono rovinarsi uno o due ossa dell’avambraccio.

Le fratture dell’avambraccio rappresentano il 50% delle fratture che soffrono i bambini. Le fratture possono succedere vicino al polso, nella metà dell’avambraccio, o vicino al gomito. Le ossa dell’avambraccio sono il radio e l’ulna. Se si mette il braccio lungo il fianco, in una posizione naturale, l’ ulna è l’osso che rimane più vicino al corpo, e il radio quello che rimane nella parte di fuori. Quasi 3 di ogni 4 fratture nell’avambraccio succedono nel radio, vicino al polso.

SEGNALI E SINTOMI DI UNA FRATTURA
· Qualunque tipo di deformità nel gomito, avambraccio o polso.
· Dolore acuto.
· Gonfiore.
· Incapacità di ruotare o piegare l’avambraccio.
Per scartare completamente la possibilità di una frattura, porti il bambino dal dottore affinché lo sottoponga a raggi x. Se non c’è frattura, applichi un impacco. Si
renderà conto che il giorno seguente il gonfiore sarà sparito. In caso non sia così, ripeta il procedimento di nuovo tentando di immobilizzare l’estremità.

 

Ginocchia e caviglie

Usi lo stesso sistema di impacchi come indicato per i polsi feriti eccetto che cercare di applicarlo prima di andare a letto poiché in quel modo avrà una maggiore possibilità che si mantenga l’impacco. Un’altro modo di trattare questi dolori è mettendo la caviglia in un’infusione fatta col succo del mangostano. In un secchio o bacinella mescoli acqua calda, non troppo calda ma che non sia tiepida, con mangostano: 3 parti di acqua per una di mangostano. Semplicemente mantenga la caviglia sommersa  ell’infusione fino a che questa si raffreddi. È raccomandabile prima di coricarsi, mettere un impacco nella parte ferita e che il bambino beva da una a tre once del succo.

Punture di insetti

applichi un cataplasma (pagina 11) dove ci siano punture, toglierà quasi immediatamente il disturbo.

Scottature

Parlando per esperienza personale, posso dirvi che gli xantoni del mangostano hanno proprietà terapeutiche incredibili quando si tratta di scottature. Nei miei altri libri, racconto la storia in cui mi scottai due dita al rosso vivo col filo della mia falciatrice da prato. Le dita erano tanto bruciate che la pelle sembrava che fosse sciolta. Immediatamente sommersi le mie dita in un bicchiere con succo di mangostano ed in pochi minuti sparì il dolore e la pelle non cadde mai. Abbiate la sicurezza che è un trattamento naturale meraviglioso da utilizzare in bambini con scottature. Un altro gran trattamento sono cataplasmi per scottature, pagina 11, Mantenete l’area bruciata coperta fino a che il dolore passa e mettete un bendaggio fresco ogni 6 a 8 ore. Naturalmente alcune scottature sono tanto gravi che richiedono trattamento medico
immediato.

Graffi e abrasioni

Qualora ci siano gli inevitabili graffi o abrasioni, utilizzate un cataplasma nell’area affettata. Toglierà immediatamente il gonfiore e previene  contemporaneamente l’infezione batterica.

Distorsioni e stiramenti muscolari

By santo vernacchia,

Come tutti sappiamo, la maggioranza dei bambini cadono e si feriscono. Solitamente questi colpi sono di poco danno e sono problemi momentanei del corpo. Rapidamente i bambini si rimettono e tornano a  correre  Anche se un bambino soffre di una distorsione o stiramento muscolare in qualche parte del suo corpo, gli impacchi che menzionerò faranno meraviglie. Nel mio ambulatorio ho utilizzato impacchi in adulti che hanno infiammazioni nei polsi e che sono stati diagnosticati come sindrome del tunnel carpale.

Primi aiuti

By santo vernacchia,

Il succo di mangostano può essere utilizzato in differenti forme anche per aiutare in casi di primi aiuti. Per questo, suggerisco di acquistare un contenitore di vetro piccolo per conservare la pasta di mangostano che è molto facile da fare, lo Porti con lei in qualunque occasione, poiché in qualunque momento può avere un bambino con un’abrasione o un’eruzione cutanea e deve solo applicare la pasta nel posto richiesto. È una  meravigliosa crema di primo soccorso.

Febbre

By santo vernacchia,

La febbre è particolarmente minacciosa per i bambini e le sue cause sono molto numerose. Alcuni febbri si devono ad infezioni virali, mentre altre sono per infezioni batteriche. La febbre è il modo naturale in cui il corpo si difende. Quando un batterio o un virus si sviluppano in un bambino, non importa se è in un dito o nell’intestino, il corpo eleva la sua temperatura per tentare di ammazzare il microbo che lo sta invadendo. A prescindere dalla causa della febbre, quello che qualunque padre teme è che salga troppo, poiché può causare un danno cerebrale o qualche altro problema. Le buone notizie sono che il succo del mangostano ha le proprietà per abbassare la febbre. Una ragione di questo è perché gli xantoni del mangostano hanno proprietà antibatteriche e per questo minimizzano la necessità del corpo di incrementare la temperatura.
Il mangostano migliora inoltre la disintossicazione del fegato quando sono congestionate le sue vie poiché ha sorpassato la sua capacità di farlo per sé stesso e per ciò può salire la temperatura corporea. Il mangostano elimina anche l’infiammazione del tratto intestinale la quale può causare anche febbre.